Il Diamante si è messo in viaggio ormai da qualche giorno per tornare nelle Terre del Sogno. Non mi è più possibile leggerle la mente, ma dopo che sei stato a lungo legato a qualcuno, che hai avuto accesso ai più profondi recessi della sua anima non ci vuole molto per capire le cose più semplici. Era sola. Non le basto. E non la biasimo.
Sia io che lei non siamo persone solitarie, a meno che non siamo noi a volerlo e ad averne bisogno, ci piace conoscere le persone, condividere le giornate al fianco di amici e conoscenti, avere altri intorno al fuoco con cui parlare, discutere, raccontare storie.
Siamo profondamente legate, ma entrambe sappiamo di quanto abbiamo bisogno degli altri per confrontarci, per condividere. Cosa possiamo condividere se ciò che viviamo qui è la stessa vita, la stessa routine, la stessa semplicità. Amo le abitudini, le cose che si ripetono ciclicamente, ma sento che queste abitudini non ci si addicono, che questa vita ci va stretta, che non è quella che vogliamo per sempre. Volevamo assicurarci della pianta, della sua salute, della sua vita, di modo che continuasse, indipendentemente da quella del Diamante; così è stato. E' stato un lavoro difficile, per molti giorni, e abbiamo temuto a lungo che ogni fiore e foglia dello stagno perisse nottetempo. Ma abbiamo superato la primavera, l'estate ha donato pochi fiori buoni ed altri pessimi, ma l'autunno ha regalato degli ultimi boccioli meravigliosi ed infine il lago è come andato in "letargo" per il freddo dell'inverno.
Lo osservo dalla caverna ed è come se sentissi respirare un essere vivente sotto una coperta: un respiro lento, ma regolare e rilassato.
Con questa sicurezza l'ho lasciata partire per andare da Rialle, da sua sorella, la persona a cui ha sempre pensato più spesso, la persona a cui pensa ancora più spesso (ne sono certa) e a cui continuerà a pensare, probabilmente. E' lei che le manca più di ogni altro. E' probabile che anche tutte le altre persone che sono rimaste lì, amici e nemici scommetto, le manchino, ma nessuno è come lei nel suo cuore. Un giorno, quando ancora eravamo legate, mi disse che, pensandoci bene, chiunque in questo mondo poteva essere sostituito da me, ma non lei.
Riuscirà a rivederla?
Cosa troverà nelle Terre del Sogno?
Cosa deciderà di fare una volta che l'avrà rivista e salutata? Sarà il momento di tornare qui... è questo il posto dove volete stare, mio Diamante?
Ascoltate il vostro cuore e prendete una decisione.
Il Cielo, qui, attende una risposta, la Terra, laggiù, vi assista.
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